peelings

Categoria: Estetica avanzata viso

Peelings: amici per la pelle

PEELINGS E LORO APPLICAZIONI

Dott. Paolo Tramontano

Per chi sono indicati i trattamenti Peelings viso.

È il trattamento perfetto per chi desidera attenuare irregolarità della superficie cutanea.
I Peelings viso sono indicati per pelli anche giovani, molto danneggiate da tutti i danni causati dall’utilizzo di prodotti non adeguati e trova inoltre indicazione in tutti coloro che desiderano ridare luminosità e levigatezza alla pelle messa a dura prova da fumo, stress, sole, solarium, assunzione di farmaci, polveri sottili etc.

La tecnica dei peelings consiste in una escoriazione dell’epidermide o del derma superficiale o medio, attraverso l’utilizzo di sostanze chimiche quali gli acidi.

Il risultato che si ottiene, evidenzia, in primis, attraverso l’asportazione di sostanze che si accumulano in superficie, una buona vascolarizzazione con conseguente idratazione e luminosità della pelle.

Inoltre ci consente di trattare, adeguatamente, le rughe superficiali, le cicatrici da acne, le pigmentazioni cutanee senili e le macchie.

Attraverso una rapida analisi dei vari e più utilizzati dei peeling, in commercio, il corso pone l’accento sull’utilizzazione degli acidi più noti e la loro applicazione nell’ambito dell’Estetica e della Medicina Estetica.

Cosa si intende per “PEELING”

Differenza tra peeling chimico e peeling meccanico

Gli “Scrub”

I peeling nell’antica civiltà (Grecia, Babilonia, Turchia, India, Egitto)

Succhi di agrumi;

Impasti di zolfo e calcare;

Miscela di olii e sali;

Polvere di pomice ed urine;

Bagni nel latte e nel vino.

La prima sperimentazione fu effettuata da un dermatologo tedesco: Dott.Unna.

Risultato: desquamazione e rigenerazione della cute con TCA, Salicilico e Fenolo (oggi non è più utilizzato perché tossico).I peeling dalla fine dell’ottocento ad oggi si sono evoluti e per utilizzarli dobbiamo prima capire meglio la pelle e le sue problematiche.

La pelle

È suddivisa in tre strati: Epidermide Derma Ipoderma

Epidermide:  Corneo (formato da agglomerato di cellule morte dette cheratinociti);

 Lucido;  Granuloso;  Spinoso;  Basale.

Derma: Papillare; Reticolare.

I peelings operano in due modi

1. Accelerazione del turn-over cellulare

Nei soggetti giovani il rinnovamento dello strato corneo avviene in quattro settimane attraverso le cellule dello strato basale che risalgono in superficie (turn-over cellulare).

Negli adulti e negli anziani tale processo rallenta per cui è fondamentale trattare l’epidermide con un meccanismo, artificialmente indotto.

2. Esfoliazione

La parola “peeling” dal termine inglese “to peel = spellare”, consiste in una escoriazione dell’epidermide o del derma attraverso l’utilizzo di mezzi chimici, fisici o di una sorgente laser;

Con il peeling si ottiene una ustione controllata.

Vantaggi generali circa l’utilizzo dei peeling chimici

 Asportare lo strato corneo;

 Eliminare le cheratosi del viso;

 Eliminare le macchie melaniche, ipercromiche e le pigmentazioni senili;

 Attenuare le piccole rughe;

 Ridurre il diametro dei pori dilatati e regolarizzare la produzione del sebo;

 Ridurre gli esiti cicatriziali dell’acne;

 Trattare le verruche seborroiche;

 Trattare gli strati medio-profondi del derma per stimolare la produzione di acido jaluronico, collagene ed elastina;

 Agire sull’invecchiamento cutaneo (antiaging).

Effetti del peeling

Accelerazione del turn-over cellulare;

 Eliminazione dello strato corneo;

 Aumento della circolazione locale;

 Aumento dell’apporto nutritizio;

 Diminuzione dell’untuosità della pelle;

Stimolo dei fibroblasti;

Cauterizzazione dei focolai infetti.

Sostanze utilizzate per i peeling chimici

(Gli Alfa e Beta Idrossiacidi)

 Acido Glicolico (canna da zucchero),

 Acido Citrico (agrumi),

 Acido Tartarico (vino invecchiato);

 Acido Malico (fermentazione delle mele);

 Acido Mandelico (mandorle amare);

 Acido Piruvico (pirolisi dell’acido tartarico);

 Acido Tioglicolico (sostituzione nell’ac.glicolico del gruppo dell’ossigeno con lo zolfo);

 Acido Salicilico (salice),

 Acido Retinoico (vitamina A);

 Resorcina (benzene);

 Fenolo (benzene);

 Soluzione di Jessner (acido lattico, salicilico e resorcina in soluzione alcolica);

 TCA (acido acetico).

Suddivisione dei peeling

Superficiali;

Intermedi;

Profondi.

Secondo Mark Rubin (dermatologo statunitense):

Peeling molto superficiali (assottigliamento dello strato corneo);

Peeling superficiali (necrosi fino alla struttura basale dell’epidermide);

Peeling medio-profondo (derma papillare);

Peeling profondo (derma reticolare).

La scelta del peeling

L’uso e la scelta corretta di un peeling va fatta valutando tre aspetti fondamentali:

1. Chimico;

2. Biologico;

3. Applicativo.

Aspetti chimici

Dal punto di vista chimico l’efficacia di un peeling dipende:

Dal tipo di acido o miscela di acidi;

Dalla concentrazione dell’acido o della miscela;

Dalla dimensione della molecola;

Dal PH;

Dal PKA;

Acido singolo;

Miscela di acidi;

Titolazione;

Alleati ed antagonisti;

Dimensione delle molecole

Un ACIDO più è forte più darà una soluzione a PH basso, ma la sua capacità

esfoliante dipenderà anche dalle DIMENSIONI DELLA MOLECOLA.

 Soluzione ACIDO GLICOLICO: HOCH2COOH pm= 76 a pH = 3

 Soluzione ACIDO MANDELICO: C6H5CH(OH)CO2H pm= 152 a pH= 3

Le due soluzioni hanno stessa acidità ma quella di ACIDO GLICOLICO è più aggressiva perché la molecola dell’acido è più piccola quindi più penetrante.

Forza degli acidi dei peelings

Maggiore è la forza dell’acido, più profonda l’azione del peeling

Parametri che misurano la forza di un acido:

 PH: misura dell’ACIDITA’ o la BASICITA’ di una SOLUZIONE acquosa, indica la concentrazione di ioni Idrogeno [H3O+] che si liberano in soluzione dalla dissociazione di un acido.

Acida pH< 7

Neutra pH= 7

Alcalina pH> 7

pH= −log10 H3O

MINORE è IL PH MAGGIORE è L’ACIDITA’ DELLA SOLUZIONE

 Pka: la costante di dissociazione Ka esprime la tendenza di un composto a dissociarsi negli elementi che lo compongono Gli ACIDI FORTI hanno costanti di dissociazione elevate; gli ACIDI DEBOLI hanno costanti di dissociazione più basse.

MINORE è IL PKa MAGGIORE è L’ACIDITA’ DELLA SOLUZIONE

pKd= -log10Kd

Forza degli acidi

Sostanze pKa pH

Acido Glicolico 3,83 0,50

Acido Mandelico 3,41 0,80

Acido Salicilico 2,97 2,40

Acido Piruvico 2,39 1,20

TCA 0,69 1,20

Indicazioni generali del peeling

Il peeling superficiale: (piccole rughe, acne in fase attiva etc..)

Azione: distacco dello strato corneo, reazione del derma papillare senza manifestazioni esteriori;

Risultati: modesti cambiamenti in pochi giorni; •Risultati: modesti cambiamenti in pochi giorni;

Le sostanze utilizzate: acido glicolico, malico, lattico, tartarico, citrico, piruvco, azelaico, retinoico, jessner, tca (10-15%).

I peelings di superficie sono adatti per tutti i tipi di pelle

Il peeling intermedio:

(rughe medie, lesioni attiniche, melasma, efelidi, cheratosi attinica, lesioni epidermiche, cheratosi seborroiche)

Azione: ha effetto oltre che sull’epidermide anche sul derma papillare superficiale. Spesso è sufficiente un solo trattamento e, se ripetuto, va effettuato dopo 1-2 mesi. Su ampie zone può produrre una sensazione dolorosa, per cui il paziente deve essere, anticipatamente informato circa la durata del dolore post-peeling. essere, anticipatamente informato circa la durata del dolore post-peeling.

Le sostanze utilizzate: TCA al 25-35%, Acido Glicolico + TCA 35%, Soluzione di Jessner +TCA 35%

Il peeling profondo:

Peelings per esperti in quanto penetra in profondità del derma senza intaccare il derma reticolare. Il rischio consiste nel poter creare degli esiti cicatriziali permanenti.

Sostanze utilizzate: Sostanze utilizzate: TCA 50% e tutti gli altri peeling a base di fenolo.

Nota: il fenolo sulla cute viene rapidamente assorbito, penetra nel circolo ematico e produce azione tossica. Per questo motivo è stato proibito l’uso in Italia.